STORIA

Premettiamo ai voraci lettori,che ogni SUA notizia è diventata leggenda. Noi, poveri cronisti,investiti di cotanto onore, nel redigere la SUA biografia, cercheremo di attenerci ai fatti, nella loro crudezza, sforzandoci di distinguere la realtà dal mito (nei limite del possibile). Pinuzzo perdonaci...

Pinuzzo (alias Giuseppe Digiorgio) è un baby-ingegnere informatico (esercitante, quando e come vuole, ma principalmente per il sesso femminile, anche se di questo parleremo più in là) dal 1986, quando all'età di 1 anno, smontato il suo primo apparecchio telefonico, decise di comunicare via internet contribuendo alla realizzazione del World Wide Web, che all'epoca era soltanto un'idea alquanto irrealizzabile.

Nato a Massafra da una famiglia di imprenditori (in realtà si dice che sia stato cagato da un'astronae aliena sul nido di un cuculo) trascorre la sua infanzia tra gli agi sino all'età di 6 anni, quando, ormai divenuto troppo potente e despota tra le mura domestiche, viene educato a Taranto presso le PICCOLE FIGLIE DI SAN GIUSEPPE (nella speranza di dare un tocco di leggiadria ad una mente così lucida e improntata al sesso e al dominio del mondo). Dopo i primi mesi, trascorsi nei vizi, tutte le fanciulle giunte in età da marito erano ormai gravide e a tal proposito si narra di 69, numero eloquente, bimbi nati prematuri con pizzetto ed occhiali, insomma tutti uguali, ormai adulti e operanti al vertice delle massime cellule terroristiche nei vari continenti, vedi Bin Laden, prossimi al dominio assoluto.

Alla fine,però, con un'operazione lobomotica fu consentito il SUO reinserimento nel mondo. Pinuzzo lasciò il convento, guarda caso la notte della nascita del sistema operativo Windows (successo che fu poi attribuito a Bill Gates), e riprese la SUA vita, dimenticando i giorni fino ad allora trascorsi. Crebbe rotondo e morbido e frequento' elementari, medie e Scientifico in quel di Taranto con risultati che celassero le sue reali potenzialità (ricordiamo a tal proposito la posizione ricoperta nell'azienda familiare, che lo vedeva indiscussamente al vertice con una conduzione imprenditoriale cinica e spavalda; nella sfera personale da annoverare le numerose avventure di cui celò l'esistenza con l'inganno di una relazione stabile con la fantomatica Betty). Fu allora che i genitori capirono che ormai Pino stava tornando e decisero di inviarlo, tramite pacco postale a ROMA (la caput mundi). Forse lì Peppe avrebbe potuto perdere la diabolica strada intrapresa e l'umanità sarebbe stata salva, ma non fu così....

Inoltre la morte di Giovanni Paolo e l'avvento del cardinale Ratzinger al soglio pontificio (la Chiesa con i suoi rappresentanti avrebbe dovuto secondo l'arcano costituire un freno alla sua mutazione) non fecero che affrettare gli eventi.

 

Pino crebbe in intelligenza e rotondità fino a quando, Pinuzzo (celandosi da pacioccone inebetito dall'alcool e troppo avvezzo ai piaceri della tavola) decise di uscire allo scoperto. Lasciò il pupazzo, costruito sapientemente e fatto recapitare a Roma a distanza di un anno dalla SUA venuta (gli amici credevano fosse una ragazza in carne ed ossa), si immerse in uno studio matto e disperatissimo, tralasciando anche la sua grande passione...IL SESSO (che dopo riprenderà senza freni o inibizione alcuna).

Fu così che recuperò l'anno perduto, quando, appena giunto a Roma, pensò bene travestirsi da buon samaritano e contornarsi di strette di mano e larghi sorrisi. Rimessosi in riga, occorreva giungere al passo finale; il segno che fosse la testimonianza della SUA mutazione. Insomma che PINO era tornato. Tagliò i capelli, non il pizzetto, fulcro della sua vigoria e possenza. Frequentò le palestre dell'intera capitale e alla fine da "uomo sedia" si catapultò repentinamente verso la meta finale (il parziale smaltimento della massa rotonda che sino ad allora lo aveva ricoperto e ne aveva celato le reali fattezze d'animo e di corpo).

Ed ora rimane solo un nodo da sciogliere...IL SESSO...meglio inteso come "copulazione fecondativa che mira alla prosecuzione e proliferazione della specie". Quindi:

ATTENTE donne...l'ombra di Pino alita su di voi!!

 

 

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