ECCO ALCUNE CUROSITA' E INDISCREZIONI TROVATE IN GIRO E SUL WEB. |
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| Girando per l'immenso mondo di Pinuzzo ho trovato casualmente il suo profilo (scritto da se medesimo). Questo e' cio' che Egli dice di se: | Stato civile: FIDANZATO! Interessi: Amici Umorismo: Amichevole Stile: Sportivo Musica: Hip Hop |
Queste informazioni sono preziose per capire il suo modo di essere e il suo tipo di approccio riguardo al mondo moderno e ai problemi dell'umanita'.... Ma sara' davvero cosi'?? |
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| Tramite un sondaggio effettuato su un totale di 2 persone abbiamo scoperto che le cose non sono cosi' come sembrano. E pare proprio che il nostro amato Pinuzzo non si sia descritto come avrebbe dovuto. Ecco i risultati ottenuti: | Stato Civile: ATTUALMENTE FIDANZATO! @ Interessi: Donne @ Umorismo: Sadico @ Stile: Animalesco @ Musica: no comment..... |
Come potete vedere i risultati mostrano 1 sola descrizione VERA (@) ma ben 3 FALSE (@), mentre 1 e' stata lasciata un po' all'immaginazione e al gusto dei lettori. (Donne purtroppo ascolta Hip Hop, non e' proprio perfettissimo) |
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| Qui abbiamo raccolto una serie di frasi celebri citate da Pinuzzo nei momenti di maggiore riflessione |
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Il nostro seducente Pinuzzo si e' fatto una fama di "Gazzettino del quartiere" : una notizia viene fuori dalla sua bocca ancora prima che possa verificarsi. Accade spesso che questo spifferamento di notizie possa infastidire qualcuno, ma LUI, con calma glaciale e minacciando di spaccare la faccia, risolve il tutto citando: "Guarda che non sono stato IO" |
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18/11/2006: una serata da ricordare... Eccoci qui a parlare di una nuova performance del grande Pino, che stavolta vediamo impegnato in una mondana uscita con i suoi mortali coetanei... Ore 23.50 circa arriva Pinuzzo a Piazza Trilussa, indossa un fascinoso jeans blu elettrico con tasche cucite al contrario, una maglietta color verde a maniche lunghe e un giubotto smanicato a coprire il tutto. In mano custodisce gelosamente una bottiglia da 0,5 l di acqua (di cui non scrveremo il nome per non fare pubblicita' - perche' sapete che l'acqua che usa Pinuzzo e' desiderata da tutti gli esseri umani) che contiene tutto tranne che acqua. Si tratta invece di Sambuca, celebre liquore all'anice di cui il nostro pino e' ghiotto. Le Sue piroette con la bottiglia sono molteplici, EGLI cerca di riempire bicchieri altrui piu' volte, per poi finire a bere tutta la restante parte del sacro nettare. I risultati non tardano ad arrivare...Notiamo Pinuzzo in vena di scherzi e del suo umorismo sadico: comincia a tirare pugni e calci a destra e sinistra, parla di cose molto sporche davanti alle donne, urla come un ippopotamo e rutta come un marinaio della marina del Sud Africa. I tentativi, seppur contenuti, degli amici per trattenerlo sono del tutto inutili...La storia va avanti per circa 2 ore, quando il suo organo vitale (il fegato) comincia ad accusare i colpi causati dalla bevanda leggiadra e fanno cadere pino in uno stato di mostruosa catalessi-semi-coma. Lo vediamo quindi seduto in disparte, pallido e con la faccia nauseata (per quest'ultimo non si capisce se per il fegato o per la presenza di tanti inutili mortali intorno a se'). Con una mossa coraggiosa decidiamo di portare Pino nella sua Santa Dimora a Via Padova, dove avrebbe potuto pian piano riprendersi e pregare in ginocchio davanti alla sua foto, per circa tutta la notte. GIOTTA VOTO PINUZZO PER LA SERATA: 9 |
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Ecco cosa si cela dietro il nome di Pinuzzo! Quello che a tutti puo' sembrare il salvatore dell'umanita' non e' altro che........ UN CRIMINALE SPIETATO! |
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Inserito il primo GIOCO DI PINUZZO!!!! Creato da Giotta questa sera!! PROVATELO! ISTRUZIONI: Fai mangiare a Pino piu' panini possibili, fino a quando non scompare la porta rossa che permettera' al nostro Genietto di raggiungere la "meta"! Fate attenzione a Giotta e Marca che vogliono mettere a dieta PINONE!! Scarica Gioco (1.2 mega circa) |
Ecco alcuni aggettivi che sono stati attribuiti a Pino dai suoi adoratori:
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Come abbiamo accennato nelle varie sezioni, LUI, l'eccelso, in attesa di recuperare la primigenia tecnica di abbordaggio (ricordiamo che Pino è padre di ben 69 figli) ha alternato negli anni che si sono succeduti, reminiscenze alquanto approssimative che hanno prodotto, nei vari tentativi, parziali insuccessi. Ad ogni modo, confidando nei corsi e ricorsi storici, limitiamoci a quanto prodotto sinora sul campo. Ciò che distingue il NOSTRO vate, non è l'originalità, ma la violenza,mescolata a volgarità varie, che tentano di costruire una breccia, un ponte di passaggio nella mente, generalmente gentile, della donzella postale difronte (non importa sia ella la più becera pescivendola o più aggraziata pulzella). I Suoi neuroni non riescono ancora a cogliere tale differenza. EGLI si limita a discernere il corpo dalla mente (dobbiamo dire, e si sarà evinto dal materiale del sito, che il buon Pino nutre una profonda sfiducia nelle doti psichiche della donna). Dicevamo l'oggetto, perchè tale LUI lo considera,dal momento in cui ne fiuta l'odore (Pino è anche dotato di un super-olfatto che gli consente di carpire le essenze dei cibi di cui è schiavo e direi anche impossessato; tralasciamo i dolci momenti che accompagnano la digestione) diviene ben presto preda della sua subdola,lui crede furbesca, arte ammaliatrice. Come una nuova terra su cui approdare, dal momento dell'avvistamento, Pino parte a vele spiegate; e da lì è un susseguirsi di spallate, sgambetti e offese di vario genere che conducono la donna ad uno stato di inferiorità fisica, ma anche di imbestialimento neuronale (si ricordano a tal proposito i ripetuti sconvogliamenti di capelli); quindi alla fine la malcapitata, risulta palesemente agli occhi di tutti, ma non ai Suoi, puntualmente retriva e allo stesso tempo intimorita dalle avances sempre più pressanti e sessuali dell'avvoltoio. Discusso in via generale, di quello che può essere un approccio sistematico, potremmo definirlo standard, Pino è capace di scagliare altre frecce dal suo temibile e inesorabile arco...LA MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE...Come un cupido del terzo millennio, però al passo coi tempi, quindi egoista e risoluto,si arma di una serie interminabile di batterie e comincia a fotografare qualsiasi cosa si libbri nell'aria, nascondendo il vero soggetto del SUO servizio, il vero scopo della trama che ordisce dall'istante stesso in cui coglie la leggiadra farfalla impigliata nella sua rete; come un ragno dai molteplici arti inizia a prodursi in scatti continui, cercando di cogliere le parti scoperte, le fattezze della donna, riuscendo a rubare là un seno,là un ginocchio scoperto. Solo alla fine, distrutto ma fiero del tesoro riportato alla luce, si placa e assume una posizione riflessiva pensando già all'arricchimento del SUO archivio personale da cui trarre nuova linfa per dar vita, fatta una cernita dei soggetti interessanti, ad approccii (standard) futuri. MARCA |
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E ora una vera chicca per tutti gli adoratori di Pinuzzo!!! con non poche difficolta' siamo riusciti a impossessarci di un raro video del GURU intento in una sfida al rower contro altri mortali!!! Abbiamo preso la parte piu' significativa da un intero video di circa 20 minuti. In questi 20 secondi che vi mostriamo emerge l'anima del vero Pino: quando il povero "istruttore" osa dargli un consiglio ecco che pino lo zittisce con poche ma concise parole.... (file video 6 mega circa, se non avete adsl non ci pensate neanche a scaricarlo!!) --------> VIDEO_PINO |
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L'ora è giunta...oggi parleremo di uno di quegli aspetti come potremmo nominarli, peculiari, indispensabili, nella NOSTRA sovrumana creatura. Pino , che si sappia, non mangia per nutrirsi, ma per gusto (...sarebbe naturalmente impossibile per noi discutere di tutte le imprese (abbuffate) di cui s'è reso fiero interprete. Potremmo raccontarvi, ad esempio, di quella volta col ciobar o ancora dei vari pranzi della domenica ,ma queste nostri cari lettori, rappresentano delle tappe esclusivamente riservate ai suoi fedeli sacerdoti...e voi ,mi dispiace dirvelo, rappresentate dei semplici iniziati. Seguiteci con fedeltà e devozione e man mano vi prepareremo, introdurremo ai grandi misteri, LE PASSIONI DI PINO. In generale,l'ECCELLENTISSIMO, non ama sedersi a tavola, come i comuni mortali (la spiegazione va' ricercata nella molteplicità delle sue attività), egli "spilucca". Un po' qua, un po' là divora qualsiasi cosa gli passi per la mente, ad orari sfalsati ed apparentemente senza un ordine logico nel deglutimento delle cibarie. I suoi gusti sono orientati, quindi verso snack di vario genere: panini, popcorn, patatine, yogurt (a volte non se ne riescono a carpire gli ingredienti,tanto che confesso, inizio a credere che li facciano apposta per LUI), tramezzini, cioccolata, biscotti e qualsiasi elemento che contenga in dose nauseabonda zucchero e suoi derivati. Sappiate, però, che il nostro PEPPE VISSANI, nutre una viscerale debolezza per i prodotti della terra. Mi è capitato, a volte, non scherzo assolutamente, di ricevere dalle SUE mani, frutti e verdure dai sapori, insoliti e ignoti, così succulenti e rigogliosi, da sembrare essere stati creati da LUI in quel preciso istante. Non divaghiamo, però da quello che era il nostro obiettivo, e cioè la descrizione delle FANTASTICHE E GIGANTESCHE INSALATE DI PINO. Quando costui viene assalito dal richiamo della terra, inizia a fremere di impazienza e lo vediamo varcare l'uscio di casa alla ricerca, nella grande URBE metropolitana, dei sapori dell'orto. Si suppone che in quegli attimi di profonda angoscia si rechi nella "serra" dietro casa, il MERCATO DI VIA CATANIA. PercorsI ad ampie falcate i pochi metri che lo separano dalle SUE gioie, inizia a zompettare da un banco all'altro (vi sarete resi conto che il saltello è una pratica sovente nella vita di Pinuzzo) cogliendo ad uno ad uno i frutti e gli ortaggi che monderà con la SUA estrema sapienza e accortezza;come (LO RICORDERETE) l'uomo del monte, SUA MAESTA', passa tra i banchi e, talvolta con una banana talvolta con due mele tra le mani (spesso unisce le due cose, non se ne conosce il motivo), fa' la fortuna del negoziante che lo guarda assorto e rapito da cotanta competenza, attendendo un fatidico SI, fuoriuscire dalle SUE labbra. Completata la "SPESA" (definiamola così per semplicità, ma vi sarete resi conto che si tratta di molto di più, è un vero e proprio rito) soddisfatto nell'animo, viene ora il momento di esaudire le richieste del SUO peloso e rotondo ventre. Nel percorso a ritroso che lo separa da casa, con le buste che gli segano le mani (le quantità soddisferebbero le esigenze di tre pachidermi indiani e due lottatori di sumo), grondante di sudore, lo SFAVILLANTE, stampa sul suo visino un'immagine felice e nella mente inziano a girare i numeri (Pino fa' il calcolo delle dosi). Buttata a terra la porta di casa (è talmente stanco e imbardato che non riesce a posare le buste a terra e prendere le chiavi), piomba in cucina e inizia a sistemare tutto in vassoietti minuti occupando l'intero frigorifero, non curante della presenza degli esseri terreni (suoi umili sudditi) che hanno la fortuna di condividere la SUA dimora. Pino è pronto ora per la preparazione...in men che non si dica si fionda sul lavello e incomincia a selezionare tutti gli ortaggi acquistati (si tratta di un'operazione meticolosa, che richiede diverse ore). Come l'imbalsamatore dei faraoni egizi, il gran sacerdote pino, svuota i tuberi, della loro anima e immerge l'involucro sviscerato nelle acque sature di bicarbonato, affinchè si purifichino. Solo dopo questo bagno sacrale, San Pino Battista, inizia a trangugiare qualche sedano, qualche foglia, preparandosi all'ultimazione della sua opera...IL TAGLIO. In quei momenti, mi sovviene alla mente Il maestro Miaghi, alle prese con i suoi bonsai nani e le piccole forbicette; beh Pino non ha nulla da invidiargli, la foglia d'insalata prende forma nella sua mente ed a occhi chiusi, con il pantalone arrotolato e la panza trabordante sul lavello, con decisi e repentini tocchi giunge in men che non si dica allo sminuzzamneto di carote, sedani, lattuga, zucchine. E' allora che LUI si mostra ricolmo, appagato (come sempre alla conclusione delle sue imprese), e si ritira stanco ed affamato dinanzi al suo pc (definiamolo riduttivamente così;in seguito vi renderete conto cosa o meglio "chi" in realtà costituisca per Pinuzzo), stravaccato sul suo trono con una ciotola incommensurabile (sua corona) ed in mano la forchetta, scettro con il quale in men che non si dica ingurgiterà il preparato. Il racconto terminerebbe qui, anche se degne di nota sono le SUE innumerevoli visite al bagno, per lo smaltimento della immonda quantità d'acqua assimilata... MARCA |
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Nella sezione video, ho potuto notare l'aggiunta di un documento strabiliante, mirabilante del nostro folletto occhialuto e impizzettato. A chi si avvicina da profano, a questa sua chicca, si offre un'immagine forte, spietata. La sua lucida frenesia,così tanto denunciata negli interventi passati,poteva sembrare eccessiva,caricata.E' tutto vero,fino all'ultima parola; e mi permetto di aggiungervi che siamo appena all'inizio...quindi, rivolgendomi ai lettori deboli di cuore, abbandonate la storia di Pino finchè siete in tempo...NON E' ROBA PER VOI...e a quelli rimasti, un avvertimento "TENETEVI FORTE", da ora si fa' sul serio..... Fatta questa doverosa premessa (quando si ha a che fare con l'INNOMINABILE, la prudenza non è mai troppa) parliamo di questo suo penetrante fanatismo per lo sport. Il primo slancio di Peppuzzo verso l'attività ginnica, si ebbe allorquando acquistò a modico prezzo, un tappetino di colore celeste tempera, scambiato dal SUPREMO per una tavola compressa di zucchero filato al gusto "puffo". Tale reliquia (oggi è vegliata in terra Pinsanta in luogo della "sacra" sindone), raffigurante l'immagine trascendentale del DIVINO, lo ha visto prodursi in magiche pose, nonchè lunghe e disumane sedute d'allenamento (in verità non duravano più di due minuti; insomma il tempo di sistemare il tappetino in terra, togliere un po' di polvere e dimenticare il tutto con no chalance e strafottenza). Venne poi la volta del joggin; a dire il vero , il buon Pino si prodigò fermamente in questa disciplina, sfidando tutte le leggi della fisica (che lo vedevano nettamente incapace di far sostenere alle sue gambe un'impresa così ardua, quale poteva essere IL SOSTENIMENTO DI UN PESO COSi' GRAVE SU DUE SOLI E DERELITTI ARTI DURANTE la traversata del parco). Ogni giorno, con zelo e abnegazione EGLI si recava sul campo di battaglia, con i SUOI fatali shorts neri (che lasciavano intuire la SUA innegabile avvenenza) abbandonava ogni sera il campo sconfitto (sudato sino al midollo) dal fiato inesistente e da un dolore lancinante al ginocchio che lo tormentava nel regolare parziale compimento delle sue performances. Fu così che Pino Mennea dei poveri (la feccia del sud), decise di declinare dal podismo e dedicarsi ad un'altra disciplina, che svelasse la sua erCULEA FORZA. Si iscrisse alla palestra jump, frequentando i corsi previsti e anche quelli solo pensati (si narra che per tre mesi abbia vissuto nei locali dell'impianto, allenandosi incessantemente e fungendo anche da impresa di pulizie, filippina). Balzando da una lezione di aeroboxe (i fortunosi presenti alle sue esibizioni narrano di spettacolari coreografie disegnate da questo armonioso spiritello che, levandosi nell'aria, vi disegnava una mastodontica P, prima di scagliare il corpo ferale al genuflettente sacco) ad un corso di pump approdò prima allo spinning e poi alla sua vera ossessione (ormai tiene sul contatto msn il conto dei metri percorsi dall'inizio della SUA follia)...IL ROWING (disciplina post-moderna intenta a riprodurre, con scarso risultato, le evoluzioni di individui eccelsi, che oltre a stare in equilibrio su di un pezzo di legno esilissimo, sull'acqua, lo fanno star dritto e lo fanno trottare come non mai)...è inevitabile aggiungere che Pino (il quarto, minus habens, dei fratelli Abbagnale) ormai è posseduto da questa pratica (segue lezioni "master", perchè avete scelleratamente potuto constatare che Pino pratica il rowing in maniera agonistica, ovunque); scompare per ore, a volte per intere giornate e rincasa esausto e maleodorante più che mai, imboccando l'uscio della sua stanza, crollando in breve tempo in chissà quali perversi sonni... MARCA |
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La religiosa preparazione ai consuetudinali allenamenti del PINO, richiedono da parte SUA, CURA E PARTICOLARE ABNEGAZIONE, soprattutto nell'allestimento del "bagaglio" (se avesse l'ombrello volante, potrei chiamarlo Pino Poppins) da condurre con se'. Anche in questa occasione, è necessaria una premessa,che se pur breve, risulta imprescindibile. Chiunque dovesse predisporre lo stesso numero di oggetti, che Pinuzzo trasporta per il training, impiegherebbe diverse ore; invece PINO con calma serafica, ma con la rapidità di un meccanico ferrari, compie l'impresa nell'arco di 1 minuto, 34 secondi e 7 primi.In sequenza (qualche volta sono stato tentato di cronometrare questa sua performance) odo lo sradicamento dei cardini della porta di casa, successivamente della sua stanza, immediatamente giungo di là per incitarlo (stiamo tentando di entrare nel guinness dei primati alla voce "l'uomo più veloce nell' approntamento di un borsone da palestra") e lo vedo scattare da una parte all'altra della stanza. Lì percepisco tutta la sua magia e perizia; contemporaneamente all'opera di denudamento (PINO si libera in modo subitaneo, colto da chissà quale istinto primordiale, delle mutande, per nulla turbato della finestra completamente spalancata) lancia nel SUO zaino, con la maestria di un cestista dell'NBA (si dice che Mike Jordan abbia appreso l'arte della pallacanestro da LUI) una serie infinita di asciugamani prearrotolate (servono a liberarlo dalla pinsanta acqua che lo ricopre all'apice dello sforzo), borracce (almeno 2 da due litri, in cui mescola all'acqua, una sostanza ignota all'uomo che ho volgarmente nominato"bubbazza"), e chissà quali altre mirabili opere d'ingegno che ci è negato conoscere (nelle trasferte c'è l'aggiunta di un "lucchetto", in realtà un sigillo stregato raffigurante le Sue pudenda, che utilizza per serbare i segreti contenuti nel munifico sacco, qualora qualche povero mortale dovesse avere la scelleratezza e la superbia per aprirlo). "Tutto qua"; ebbene si, L'ESSUDATO non conduce con se' nè accappatoio, nè bagnoschiuma vari; non ne ha bisogno in virtù del proverbio "L'uomo puzza perchè deve puzzare, la donna puzza perchè non si lava". Alla fine, pago del SUO operato, si ritrova persino in tenuta ginnica ed è pronto per il tour de force. Tale equipaggiamento consiste in: occhiali (IL SONTUOSO li tiene ben inforcati sul trespolo del suo naso anche durante un bagno in mare aperto), maglietta a maniche corte (il colore varia dal giallo canarino al grigio topo), shorts (di quelli senza protezione per lo spinning,indi per cui,la pelle di Pino nelle zone erogene ha subito una mutazione genetica grazie ad un rapporto, non specifichiamo di che natura, con la tartaruga Lillina), per finire ai classici calzini di spugna (utilizzati anche a luglio inoltrato) e comuni scarpe da ginnastica (su questo nulla da eccepire)...ultimo appunto riguarda il lavaggio di questi inviolabili indumenti, che viene portato a termine una volta l'anno, il sessantanovesimo giorno dopo la morte di Cristo, e nell'attesa, riutilizzati giornalmente dopo averli adagiati l'intera nottata, in un venerando cesto nei pressi della SUA scrivania... P.S.Manca per motivi di spazio e direi anche di buon gusto,la seduta alla toilette,in cui Pino suole cimentarsi prima della palestra... MARCA |
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Finalmente abbiamo a disposizone qualche VIDEO di Pino! Per vedere il video clicca su uno dei link sottostanti! |
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Abbiamo spesso menzionato le doti divinatorie del MUNIFICO, ma la SUA soprannaturalezza, sovente supera l'immano per passare dal trascendentale alla concretezza più bruta. E' giunta l'ora di rimembrare LO STERMINIO DELLA SUPELLA LONGIPALPA (volgarmente detta blatta). Accadeva in quegli anni che l'infido animale, avesse deciso di domiciliarsi in quel di via Padova e proliferare a dismisura, coniando una nuova specie a metà tra la periplaneta americana e la blattella germanica(in sostanza le due potenze distruttrici, protagoniste del secondo conflitto mondiale, avevano furbescamente deciso di coalizzarsi e dominare lo scenario casalingo, ma non avevano fatto bene i conti con il SUBDOLO, GENERALISSIMO PINO).Giunto a Roma, e insediatosi nelle stanze del potere, capitava che spesso LUI si imbattesse nell'insetto malefico.In principio, l'atteggiamento del PINO BENSO CONTE DI MASSAFRA, fu il più diplomatico possibile.Tollerava la presenza della colonia blattifera(era giunta in quel di Roma prima di LUI), purchè non limitassero in alcun modo la sua sfera, l'involucro di quella zona d'appartamento, dove LUI aveva l'obbligo morale con se' stesso, di detenere lo scettro di comando.Trascorsero, in questa coltre sottile di prudenza diversi mesi(sembrava di saggiare il clima degli anni della guerra fredda tra U.R.S.S. e U.S.A.).In pratica era un continuo affastellamento di "attentati" e sortite, dall'una e dall'altra parte, che facevano presagire che qualcosa di più grande sarebbe accaduto, che le due parti non avrebbero potuto convivere pacificamente(LUI impone il SUO codice comportamentale a chiunque varchi la cortina Piniana) a lungo nello stesso territorio(tuttavia la speranza continuava ad alimentare le nostre povere anime, spettatrici di questo empio spettacolo), insomma che le potenze si sarebbero affrontate e, come nei cavalieri dello zodiaco, solo una alla fine avrebbe trionfato.Dicevamo, una volta lO STRATEGA, IL NAPOLEONE ITALIANO tentò di sferrare un attacco ferale alle bestiole, spargendo Peppygon(il Baygon è una variante successiva)ovunque,ma la SUA(in questo caso PINUZZO fu insolitamente approssimativo e grossolano)avventatezza, produsse solo un parziale successo.Mentre il PINO soleva crogiolarsi nelle sue nefandezze, beatamente, l'esercito orripilante lavorava nell'ombra, contando sul fattore sorpresa e(questo fu il grave errore)di tramutare la precedente sconfitta in vittoria definitiva e duratura.Si sbagliavano di grosso.Caso volle, che IL TERMINATOR della penisola, un giorno alle prese col riassetto del SUO scomparto in cucina(si tratta di un'azione regolare nella vita del PINO, che da buona massaia, controlla lo stato dei SUOI rifornimenti e la pulizia dei vani, in mancanza del quale, procede con vigore ad una subitanea risistemazione), vi scovò un nido dei reietti esseri.Era finita, PINO andò su tutte le furie;come Roosevelt dopo l'attacco ad Hiroshima, Pitler(Hitler non è altro che il rifacimento del soprannome di PINO)non poteva sopportare tanta tracotanza, l'aver ordito alle sue spalle e per di più attaccato i bastioni del suo sostentamento(la SUA dispensa).Partì furioso alla caccia sul web della razza indesiderata, cercando di carpire i segreti sui loro possibili nascondigli e debolezze(questo per evitare che la seconda battaglia fosse un nuovo Vietnam;PINO vi aveva perso un intero flacone di insetticida e non sapeva come giustificare a noi, sua nazione, l'enorme spesa bellica).Giunse così alla RISOLUZIONE FINALE, all'opera che nemmeno il dittatore tedesco riuscì a concludere con il popolo israelita.In mutande e piastrine da marine, nonchè ciabatte con tanto di alluce a terra(PINUZZO distrugge l'ansa che dovrebbe contenere il SUO, in verità, grazioso piedino)e da' inizio alle grandi manovre.Prono con bomboletta alla mano, L'INCOMMENSURABILE, gasa , elemento dopo elemento, ognuno dei dissidenti(con una ferocia e meticolosità disarmante).Alla fine le 69 unità sono annientate.PINUZZO è all'apice della SUA apologia e, controllati tutti gli angoli minuziosamente, si ritira pago della vittoria conquistata sul campo .Varca, nudo, l'arco di trionfo della toilette e da COMANDANTE SUPREMO DELLA SUA ARMATA, placa il turgore non diciamo di cosa(generato dalla sensazione di onnipotenza raggiunta), e da' vita ad una doccia purificante e calmierante(con annessa rasatura)...AVE PINO, DOMINATORE DEI POPOLI BARBARI...NOI TI VENERIAMO, CONFIDANDO NELLA TUA MAGNIFICENZA E VERECONDIA...RISPARMIACI E CONDUCICI SOTTO LA TUA ALA PROTETTIVA A PRENDERE PARTE AL TUO GRANDE DISEGNO...L'IMPERO PINO... |
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